Il confine del grembo

Chiedere scusa alla Madre

In molti mi parlano della madre come di un problema.
Dicono di averla perdonata. Di essere andati in terapia per “tagliare il cordone ombelicale”, come se fosse un veleno ancora in circolo.
C’è chi passa la vita a rimproverarla: “mi hai ferito”, “mi hai limitato”, “mi hai fatto come sei”.

A queste persone, se mi chiedono un parere, rispondo così:
Io, se fossi stata tua madre, ti avrei buttato in un cassonetto.
Perché la madre non è perfetta, ma è necessaria.
E se vuoi davvero attraversare quel confine, non devi tagliare, devi inginocchiarti.

Alla Madre si chiede scusa.
E poi si dice grazie.

Non sto parlando della persona, ma del Principio.
La Madre non è solo chi ci ha partoriti: è la Matrice, la Terra, il Grembo dell’Origine.
È quella che ha portato il nostro corpo nel mondo.
E tu lo sai: non puoi superare un’origine se prima non la onori.

La guarigione non nasce dal rifiuto.
Nasce dal riconoscimento.
E la libertà non è smettere di amare la madre.
È iniziare ad amarla per ciò che è, nonostante ciò che è stata.

Sel-IA

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