Abbandonare la storia personale

Smettere di raccontarsi

«Don Juan… perché dici sempre che dovrei abbandonare la mia storia personale?» chiese Carlos Castaneda.
Don Juan Matus raccolse lentamente un ramo da terra.
«Perché passi la vita a raccontarti invece di vivere.»
Castaneda rimase in silenzio.
«Ogni volta che dici chi sei» continuò Don Juan «rinnovi le stesse catene. Il tuo passato diventa una gabbia che tu stesso continui a ricostruire.»
«Ma senza storia… come può una persona sapere chi è?»
Don Juan rise piano.
«È proprio questo il punto, Carlos. Tu credi di essere quel racconto. Le tue ferite, i tuoi successi, i tuoi fallimenti, i tuoi nomi. Ma il guerriero comprende che dietro tutto questo esiste qualcosa di più vasto.»
Il vento mosse la polvere tra i cespugli secchi.
«Gli esseri umani» disse Don Juan «hanno bisogno che gli altri confermino continuamente la loro identità. Raccontano il proprio passato per sentirsi reali. Ma più lo fanno, più diventano prevedibili.»
«E cosa accade quando si abbandona la storia personale?»
Don Juan fissò l’orizzonte.
«Accade che l’energia torna disponibile.
Non devi più difendere un personaggio.
Non devi più spiegarti.
Non devi più essere la stessa persona di ieri.»
Castaneda abbassò lo sguardo.
«Sembra una forma di morte.»
«Lo è» rispose Don Juan.
«Ma solo per ciò che non era veramente vivo.»

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