“Tra ciò che entra e ciò che resta”

Dal gesto del nutrirsi al mistero dell’assimilazione.

Si dice spesso: “Siamo ciò che mangiamo”. È un’affermazione suggestiva, ma incompleta. Se fosse davvero così, basterebbe introdurre un cibo nel corpo per diventare immediatamente ciò che esso contiene.
La realtà è più complessa: noi non siamo semplicemente ciò che ingeriamo, ma quello che riusciamo a trasformare.
Ogni boccone attraversa un viaggio: viene accolto, demolito, scomposto, rielaborato. Una parte diventa vita, energia, struttura; un’altra parte non ci appartiene e viene restituita.
Il nostro essere non si costruisce solo sull’atto del mangiare, ma sull’intero processo che segue: mangiare, digerire, assimilare, evacuare. Quattro fasi, quattro verbi che raccontanoi l legame tra noi e il mondo esterno, tra ciò che entra e ciò che esce, tra il sé e l’altro.

1. Mangiare – Il gesto primordiale: oltre la fame, un atto di relazione

2. Digerire – Smontare per ricreare: la chimica della vita

3. Assimilare – Diventare ciò che entra: dal nutriente alla cellula

4. Evacuare – Restituire al ciclo: ciò che non serve torna alla terra

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Categorie: Blog

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