Equinozio di primavera

Il giorno che rivela

Quando la luce non nasce, ma svela ciò che è già cresciuto nell’ombra

Domani è l’equinozio di primavera.
Il punto d’equilibrio, dove luce e ombra si guardano senza prevalere.

È una giornata “luciferina” nel senso originario: portatrice di luce.
Non qualcosa che invade, ma qualcosa che rivela.

Il seme, caduto in autunno, ha accettato la profondità.
Si è aperto nel primo inverno,
ha lavorato nel silenzio e nell’oscurità,
senza fretta, senza testimoni.

Ora emerge.

Non nasce davvero adesso:
si mostra.
La crescita è già avvenuta, nascosta.

L’equinozio è questo passaggio:
ciò che era invisibile prende forma,
ciò che era sotto diventa sopra,
ciò che era attesa diventa direzione.

Link approfondimenti :

Il tempo come linguaggio

Il seme dell’apocalisse

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *