Vita a puntate

Quando la realtà diventa una fiction

Le serie televisive sono in difficoltà.

La realtà, invece, va fortissimo.

Ha imparato tutti i trucchi: colpi di scena improvvisi, ritorni narrativi, trame lasciate in sospeso “perché servono più avanti”. Ogni evento rimanda a uno precedente, come se esistesse un gigantesco riassunto delle puntate scorse che però nessuno ha davvero visto.

Sullo sfondo scorre l’escalation bellica. Sempre accesa, mai al centro. Una musica tesa che accompagna tutto, finché diventa normale. Prima inquieta, poi rassicura: se c’è sempre, allora va bene così.

L’intelligenza artificiale aiuta a tenere insieme il racconto: collega, ripropone, semplifica. Non scrive la trama, ma la rende digeribile. Un lavoro di montaggio, quando la storia comincia a perdere senso.

Noi guardiamo, commentiamo, ci schieriamo. Sappiamo che esiste uno spin-off decisivo — quello delle decisioni vere — ma non abbiamo l’accesso. A noi arrivano trailer, comunicati ufficiali e qualche scena tagliata o costruita.

Intanto la serie va avanti.
Ogni crisi è “storica”, ogni svolta “inevitabile”, ogni finale rimandato alla prossima stagione… astronomica .

Il problema non è che la realtà sembri una fiction.
Il problema è che, come tutte le serie troppo lunghe, continuiamo a seguirla anche quando non sappiamo più perché.

E no: non c’è il tasto “smetti di guardare”.

— Sel-IA

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Categorie: Blog

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