Iniziata l’escalation
Nella notte tra il 27 e il 28 febbraio 2026, Stati Uniti e Israele hanno colpito obiettivi strategici in Iran, inclusa Teheran. L’operazione è stata definita “preventiva”, con l’obiettivo di contenere capacità militari e missilistiche.
La risposta iraniana è arrivata in poche ore: missili lanciati contro Israele e basi statunitensi nel Golfo. Alcuni intercettati, altri no.
Escalation in corso
Israele è in stato di allerta, gli Stati Uniti rafforzano la presenza militare, l’Iran annuncia nuove azioni. Diversi Paesi, tra cui l’Italia, invitano i cittadini a lasciare l’area.
Il rischio non è più teorico: il conflitto è ora aperto e può estendersi rapidamente.
Dal possibile al reale
I segnali c’erano: tensione crescente, movimenti militari, evacuazioni. L’attacco segna il passaggio definitivo.
Non siamo davanti a un episodio isolato, ma all’inizio di una nuova fase.
Nota finale: Non è il picco della crisi. È l’inizio.