Ascolterete, ma non comprenderete

«Ascolterete, ma non comprenderete;
guarderete, ma non vedrete.»

Non è una condanna, è una diagnosi.

Viviamo nell’epoca dell’ascolto continuo e della visione permanente.
Voci ovunque, immagini senza tregua, informazioni senza pausa.
Eppure la comprensione arretra.

Si ascolta per reagire, non per capire.
Si guarda per confermare, non per vedere.

La profezia non parla di mancanza di mezzi, ma di chiusura interiore.
L’orecchio funziona, la mente resiste.
L’occhio vede, lo sguardo si ferma alla superficie.

Oggi è possibile sapere tutto e non comprendere nulla.
L’informazione diventa rumore, la visione consumo, la verità appartenenza.

Comprendere implica essere toccati.
Vedere davvero implica cambiare.

Per questo la profezia resta attuale:
non perché il mondo sia più cieco,
ma perché è più saturo.

E dove tutto è visibile, vedere diventa raro.

Fonte: Vangelo secondo Matteo 13,14 (riprendendo il profeta Isaia)

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