Prima di cucinare: la consapevolezza

Cucinare è una responsabilità

Chi cucina è responsabile, in gran parte, della propria salute e di quella delle persone a cui prepara il pasto.

Cibarsi è comunione. È un momento nel quale entriamo in relazione con ciò che la natura ci offre: gli alimenti che ingeriamo, attraverso la digestione e l’assimilazione, diventano parte di noi, materia per il nostro corpo ed energia disponibile per il metabolismo e le nostre attività.

Per questo, prima ancora di parlare di alimenti, cotture, utensili, tagli e tecniche di preparazione, è necessario soffermarsi sull’attenzione e sulla presenza di chi cucina.

Preparare un pasto non significa soltanto trasformare degli ingredienti in una pietanza. Significa assumersi la responsabilità di ciò che si offre a sé stessi e agli altri.

Da qui nasce una riflessione, semplice nella sua forma, ma profonda nel suo significato, che dovremmo portare con noi ogni volta che ci accingiamo a mangiare e, in particolare, quando ci mettiamo ai fornelli:

Che cosa sto per mangiare? Oppure chi sto per mangiare?

È da questa riflessione che inizia il nostro cammino in cucina.

Solo dopo averla compresa possiamo affrontare con maggiore consapevolezza l’ordine in cucina, la scelta degli utensili, il taglio degli alimenti, le tecniche di preparazione e i diversi metodi di cottura.

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