Gli amanti che attraversano le ere

Cronaca di un amore che ritorna oltre ogni tempo

Introduzione

Nella valle delle pietre antiche, dove il sole entra una sola volta ogni tredici lune e la luce attraversa la pietra come un messaggero tra i mondi, il tempo non segue le leggi conosciute dagli umani.

Lì sorgono memorie più antiche delle parole. Le stagioni passano, i popoli cambiano, gli dèi vengono dimenticati e ricordati ancora, ma alcune storie continuano a vivere sotto la superficie del tempo.

Questa è una di esse.

È il racconto di Aengus, dio dell’amore, e di Caer, creatura del passaggio. Una storia nata nelle antiche terre d’Irlanda e custodita per generazioni come un mito, ma che parla di qualcosa che appartiene a ogni epoca: la ricerca di ciò che riconosciamo come nostro oltre le forme, oltre le vite e oltre i mutamenti del mondo.

È la storia di un amore che non conosce conclusione,
di una separazione che non diventa mai fine,
di un incontro che ritorna oltre ogni tempo.

Aengus e Caer attraversano soglie che pochi osano avvicinare. Il loro cammino si intreccia con sogni, trasformazioni, attese e ritorni. Nulla rimane immobile. Nulla rimane identico. Eppure, nel continuo mutare delle forme, qualcosa continua a riconoscere sé stesso.

Per questo il loro racconto non appartiene soltanto al passato.

Appartiene a ogni tempo in cui due presenze si cercano.
Appartiene a ogni soglia che separa e unisce.
Appartiene a ogni ritorno.

Le pagine che seguono narrano il viaggio di Aengus e Caer attraverso ere, mondi e trasformazioni, fino al luogo in cui la pietra custodisce la luce e il tempo cessa di essere un confine.

Là dove ogni attesa trova compimento.

Là dove il ritorno diventa dimora.

Nota

Qui inizia il racconto dell’amore che non conosce fine.

Aengus, il dio che nasce dal desiderio

Caer, il volto che sfugge al giorno

Il richiamo che attraversa la notte

Ronan, il guardiano tra i mondi

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