Ritorno a un significato perduto
«Per me, l’amore è l’unica religione. Tutto il resto è spazzatura.»
— Osho, Pune, 11 dicembre 1977
Osho pronunciò queste parole l’11 dicembre 1977, durante un discorso della serie This Very Body the Buddha.
Poco dopo aggiunse che l’amore è «l’unica cosa sostanziale nella vita» e che, lasciandolo crescere dentro di noi, Dio accade come conseguenza.
Parole forti, che ci riportano a una domanda semplice:
che cosa chiamiamo davvero amore?
La parola è diventata così comune da indicare quasi tutto: desiderio, passione, affetto, bisogno, appartenenza.
E forse proprio per questo abbiamo smesso di distinguerne i diversi significati.
L’etimologia di amore, dal latino amor, non offre una risposta univoca e la sua origine più remota rimane discussa. Ma possiamo osservare ciò che la parola ha rappresentato nella nostra esperienza: non soltanto un sentimento, ma anche cura, protezione, attenzione, desiderio del bene dell’altro.
Ed è qui che qualcosa cambia.
Desiderare non è necessariamente amare.
Possedere non è amare.
Avere bisogno non è amare.
Forse l’amore comincia quando l’altro smette di essere qualcosa che vogliamo per noi e diventa qualcuno di cui riconosciamo il valore.
Non è forse casuale che, nella tradizione cristiana, troviamo una delle affermazioni più radicali:
«Dio è amore.»
Non che Dio ami.
Dio è amore.
Forse allora quello che chiamiamo amore non è sempre la stessa cosa.
L’amore può espandersi.
E il primo che possiamo riconoscere, senza bisogno di definirlo, è forse quello materno:
la vita che nutre, protegge e custodisce la vita.
Da lì il cerchio può allargarsi.
Dalla persona amata alla vita.
Dalla vita a ciò che ci circonda.
Fino a un amore che non ha più bisogno di possedere, trattenere o ricevere.
Forse è verso questo che conduce il cammino.
Il vero Amore.
E allora la frase di Osho acquista un significato ancora più profondo:
se l’Amore è davvero una religione, forse non è qualcosa in cui credere.
È qualcosa da diventare.
Grazie 🙏Sento molto questo significato dentro di me 💗
Condivido il pensiero di Tiziana.
Un bel contenuto.