Equinozi, Lune e Arcangeli

Prima degli orologi, dei calendari e delle conoscenze con cui oggi misuriamo il tempo, l’uomo guardava il cielo.

Non lo osservava per costruire teorie, ma perché dal cielo dipendeva la sua vita.

Il Sole indicava il mutare delle stagioni. La Luna scandiva ritmi più brevi e rendeva riconoscibili momenti particolari dell’anno. Equinozi e solstizi segnavano passaggi fondamentali del ciclo della luce; le Lune piene che li accompagnavano potevano invece diventare riferimenti concreti per le attività, gli spostamenti e la vita delle comunità.

È da questa semplice osservazione del cielo che vogliamo partire.

Non dalle dottrine religiose e nemmeno dalle successive costruzioni dell’occultismo, ma da una domanda più antica: che cosa accadeva realmente sulla Terra in quei particolari momenti dell’anno?

I cambiamenti della luce, della temperatura, dell’ambiente, dei cicli vegetali e animali e delle condizioni di vita modificavano concretamente l’esistenza delle popolazioni. E modificavano anche l’uomo: i suoi ritmi, il suo organismo, il sistema nervoso, gli stati umorali e comportamentali.

La nostra ricerca parte dall’ipotesi che queste trasformazioni, ripetute nel grande ciclo annuale e osservate per generazioni, siano state progressivamente associate a precise energie del cielo e della Terra.

Queste energie, nella memoria successiva delle culture, sarebbero state rappresentate attraverso figure appartenenti al divino.

È qui che entrano gli Arcangeli.

Nella nostra visione, i quattro Arcangeli che incontreremo rappresentano quattro differenti configurazioni energetiche legate ai quattro grandi passaggi del ciclo solare: i due equinozi e i due solstizi.

Non quattro personaggi da collocare semplicemente nella tradizione religiosa, dunque, ma quattro differenti qualità del ciclo terrestre e cosmico, capaci di entrare in relazione con l’ambiente e con l’uomo.

Le loro caratteristiche, trasformate nel corso dei millenni, possono aver contribuito alla formazione di quelle figure archetipiche che ritroviamo poi nelle diverse tradizioni, con nomi, simboli e significati differenti.

Sarà il confronto fra i quattro a permetterci di comprendere meglio il loro significato.

Non partiremo quindi da ciò che è stato scritto su di loro, ma da ciò che accade nel cielo e sulla Terra nel momento che ciascuno rappresenta. Solo dopo seguiremo il lungo percorso attraverso il quale quelle esperienze sono diventate simboli, racconti e figure religiose.

Cominceremo da Michele.

Non è una scelta casuale: tra pochi giorni, con l’equinozio d’autunno del 23 settembre, si presenterà nuovamente quella particolare configurazione del ciclo annuale alla quale, nella nostra ricerca, Michele appartiene.

Sarà il primo passaggio del nostro viaggio.

E sarà anche il primo Arcangelo attraverso il quale proveremo a riconoscere, prima ancora del simbolo e della tradizione, l’energia che lo precede.

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Prima degli Arcangeli

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