Quando ciò che cerchiamo per sentirci vivi non coincide con ciò che ci sostiene
La vita si sostiene attraverso il nutrimento. Aria, acqua, luce, cibo e movimento partecipano ogni giorno ai processi che permettono all’organismo di mantenere equilibrio, crescita e rigenerazione.
Accanto a questo livello esiste un altro fenomeno, spesso confuso con il nutrimento: la stimolazione.
Uno stesso elemento può nutrire oppure stimolare. Non è l’oggetto in sé a determinare la funzione, ma il modo in cui viene vissuto e utilizzato.
In questa prospettiva, molte esperienze quotidiane possono essere osservate come ricerca di nutrimento oppure come ricerca di stimolazione: attivazione, intensità, eccitazione, distrazione, scarica della tensione o semplice sensazione di presenza.
La stimolazione non è di per sé un errore. Fa parte dell’esperienza umana. Diventa però rilevante quando non è più legata a un’esigenza di equilibrio, ma alla necessità di sentirsi attivi, accesi, presenti.
I tre centri
I processi di stimolazione non avvengono su un unico piano. Si esprimono attraverso tre centri fondamentali dell’esperienza umana: corpo, emozioni e mente.
Questi tre centri non operano in modo separato. Sono in costante relazione tra loro e si influenzano reciprocamente.
Una stimolazione fisica può modificare lo stato emotivo e mentale. Un’emozione intensa può riflettersi sul corpo e orientare il pensiero. Un’attività mentale continua può alterare il tono emotivo e le risposte fisiche.
Per necessità di osservazione li distinguiamo, pur sapendo che nella vita reale agiscono come un unico sistema.
Indice
La ricerca di stimolazione attraverso il corpo
Le modalità con cui il centro fisico ricerca intensità, attivazione e regolazione.
La ricerca di stimolazione attraverso le emozioni
Le modalità con cui il centro emotivo ricerca coinvolgimento, intensità e regolazione.
La ricerca di stimolazione attraverso la mente
Le modalità con cui il centro mentale ricerca attenzione, novità, intensità e regolazione.
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